Una serata sul tatami con Cinzia Cavazzuti: grande judo e condivisione all'Ances Novate
Mercoledì 14 ottobre il dojo di Judo Ances Novate ha vissuto un appuntamento speciale: sul nostro tatami è salita Cinzia Cavazzuti, figura cardine del judo azzurro e internazionale.
🥋 Pillole di Judo: chi è Cinzia Cavazzuti?
Classe 1973, è stata una delle punte di diamante della nazionale italiana nella categoria -57 kg.
Nel suo palmarès spiccano il titolo di Campionessa Europea Senior (Maribor 2002), tre medaglie di bronzo ai Campionati Europei (Bratislava 1999, Parigi 2001, Bucarest 2004), medaglia d’ora ai Giochi del Mediterraneo, numerosi titoli a livello nazionale e due finali ai Giochi Olimpici, chiuse con uno storico 5° posto a Sydney 2000 e un 7° posto ad Atene 2004.
Oggi Cinzia è Vicepresidente del Comitato Regionale FIJLKAM Lombardia (Presidente di settore per il Judo), occupandosi in prima linea della guida e del coordinamento delle attività e dei progetti del judo regionale.
Il riscaldamento e la progressione sul Tachi-waza
La sessione si è aperta con un riscaldamento muscolare e articolare dinamico e coinvolgente, alternando esercizi a corpo libero a proposte in coppia volte a combinare reattività, mobilità e coordinazione.
Il cuore didattico dell’allenamento si è poi concentrato sullo studio del tachi-waza in movimento, strutturato secondo una progressione metodologica rigorosa:
Uchikomi in spostamento (avanti/indietro e laterale):
Partendo dal perimetro del tatami e attraversandolo linearmente da un lato all’altro, le coppie hanno lavorato esclusivamente sulla sincronizzazione tra sbilanciamento (kuzushi) ed entrata d’attacco (tsukuri), senza eseguire la proiezione finale.
Su traiettoria lineare avanti e indietro sono state studiate le entrate di Seoi-nage e O-goshi, facendo coincidere a ogni passo di uke un ingresso rapido e fluido di tori. Spostandosi lateralmente verso destra, l’attenzione si è focalizzata sulle spazzate (ashi-waza come De-ashi-barai), affinando tempismo d’impatto (deai) e sensibilità sul piede d’appoggio.
Fase di raccordo (Yaku-soku-geiko):
Prima di passare al combattimento vero e proprio, il gruppo ha affrontato lo studio delle proiezioni complete in movimento continuo. L’obiettivo iniziale era mantenere la massima morbidezza, cercando scioltezza e qualità d’esecuzione senza irrigidimenti. Nel turno successivo, la dinamica è salita di livello inserendo una leggera e controllata opposizione da parte di uke, fondamentale per abituare tori a leggere le resistenze e adattare l’attacco in condizioni realistiche.



