Il Judo (柔道, Jūdō) è un’arte marziale giapponese moderna, una disciplina olimpica e, soprattutto, un metodo educativo completo. Tradotto letteralmente, il suo nome significa “Via della Cedevolezza”.
A differenza di altre discipline, il Judo non si basa sulla forza bruta, ma sull’uso intelligente dell’energia dell’avversario.
Significa imparare a usare la forza, l’energia e il movimento dell’avversario a proprio vantaggio e ci insegna a cadere per imparare a rialzarsi, un concetto che applichiamo ogni giorno sul tatami e nella vita.
La storia del Judo inizia con un atto di resilienza.
Nel 1871, il giovane Jigoro Kano si trasferì a Tokyo con la sua famiglia. Sebbene fosse dotato di un’intelligenza vivissima, Kano era di costituzione gracile e minuta. Questa sua fragilità fisica lo esponeva spesso alla prepotenza dei compagni, dai quali non riusciva a difendersi.
Spinto dal desiderio di superare i propri limiti, nel 1877, una volta entrato all’Università di Tokyo, decise di dedicarsi allo studio del Ju-Jitsu. La sua non fu una scelta facile: gli allenamenti di allora erano durissimi e brutali.
Kano si applicò con una passione tale da stupire i suoi maestri ed essere sempre ricoperto di piaghe e ferite; così i suoi compagni lo soprannominarono affettuosamente “Unguento”, a causa delle pomate che doveva spalmare continuamente sul corpo per lenire le escoriazioni.
Kano non voleva però solo imparare a combattere. Studiando diverse scuole di Ju-Jitsu, si rese conto che molte tecniche erano pericolose o basate solo sulla forza bruta. Iniziò così a riformare la disciplina, eliminando le mosse dannose e introducendo il principio della non-resistenza.
Nel 1882, a soli 22 anni, fondò il Kodokan a Tokyo: non era più solo Ju-Jitsu, era nato il Judo.
Il nome scelto da Kano racchiude l’intera essenza della nostra disciplina:
Avvenne proprio a Tokyo nel 1964, nella terra che lo ha visto nascere. Fu un momento di orgoglio immenso per il Giappone, che vide la propria disciplina educativa trasformarsi in una competizione globale d’eccellenza.