Domenica 13 settembre, in occasione della consueta e partecipatissima Festa dello Sport di Novate Milanese, i tatami di Judo Ances Novate hanno preso vita per una dimostrazione speciale.
L’obiettivo della giornata? Far conoscere da vicino la bellezza, i valori educativi e l’efficacia della nostra disciplina, mostrando a famiglie, ragazzi e curiosi cosa significa davvero praticare judo.
A guidare il pubblico lungo l’intera esibizione è stata la voce e l’esperienza del Maestro Claudio Di Cristino, che ha curato la presentazione spiegando con chiarezza ogni momento, trasformando i movimenti sul tatami in un racconto accessibile ed entusiasmante per tutti i presenti.
La prima parte: l’energia e l’entusiasmo dei più piccoli
L’apertura della dimostrazione è stata affidata ai giovanissimi atleti dei corsi bambini e ragazzi.
La sessione è iniziata con una fase di riscaldamento dinamico: giochi ed esercizi motori studiati specificamente per sviluppare coordinazione, equilibrio, agilità e forza, elementi fondamentali per la crescita motoria a questa età.
Spazio poi a uno dei momenti più formativi ed emozionanti: guidati dal Maestro Massimo Cesati, anche i bambini e i ragazzi si sono cimentati nell’esecuzione delle cadute (ukemi).
Imparare a cadere correttamente è un pilastro fondamentale del judo, indispensabile non solo per acquisire confidenza con il proprio corpo e padronanza dello spazio, ma soprattutto per garantire che la pratica e lo studio delle tecniche avvengano sempre nella massima sicurezza e tutela reciproca.
Subito dopo, spazio alla tecnica guidata: il Maestro Massimo Cesati, nel ruolo di Tori (colui che esegue l’azione), affiancato dal figlio Simone Cesati nei panni di Uke (colui che riceve la tecnica e viene proiettato), ha mostrato una serie di movimenti tecnici fondamentali, invitando poi i piccoli judoka a replicarli sul tatami con grande concentrazione e precisione.
A coronare la loro esibizione è stata una simulazione di randori (combattimento amichevole), sia nella fase in piedi (tachi-waza) sia nella lotta a terra (ne-waza), dimostrando come il confronto nel judo sia sempre un gioco leale, sicuro e basato sul rispetto reciproco.
La seconda parte: spettacolo, rigore e maestria con il gruppo adulti e agonisti
Nella seconda parte della dimostrazione sono saliti sul tatami i judoka del corso adulti: un gruppo eterogeneo che unisce atleti di diversi livelli ed esperienza, compresi agonisti di rilievo e campioni italiani.
A guidare questa intensa fase dell’esibizione è stato il Maestro Gianni Basso, tecnico regionale, che ha coordinato gli atleti con precisione valorizzando al meglio le competenze tecniche e l’energia del gruppo
Dopo un riscaldamento mirato, gli atleti hanno dato prova di grande padronanza con le cadute (ukemi), uno dei pilastri del judo:
Cadute all’indietro (ushiro ukemi)
Cadute laterali (yoko ukemi)
Cadute rotolate in avanti (mae mawari ukemi)
Le cadute sono state eseguite sia libere sia con ostacoli progressivi: da uno fino a quattro compagni accucciati sul tatami, fino al superamento spettacolare di un judoka in piedi.
A seguire, il gruppo ha proposto una dimostrazione didattica molto efficace per illustrare la scomposizione e la dinamica di una tecnica di judo: tre coppie hanno lavorato in sincronia mostrando ciascuna una fase specifica:
La prima coppia ha evidenziato lo squilibrio fondamentale (kuzushi).
La seconda coppia ha mostrato l’entrata e l’impostazione della tecnica (tsukuri).
La terza coppia ha completato il movimento con la proiezione piena sul tatami (kake).
Infine, gli atleti si sono cimentati nello yaku soku geiko, un esercizio di studio in movimento continuo in cui i partner si alternano nell’attacco e nella proiezione senza l’opposizione rigida tipica del combattimento, permettendo di esprimere al meglio fluidità, tempismo ed eleganza tecnica.
Un ponte tra presente e futuro: l'esempio di Alice
Il momento più toccante della giornata è arrivato verso la conclusione. Il Maestro Claudio Di Cristino ha invitato al centro del tatami due atleti: uno dei judoka più piccoli e Alice Veggetti, cintura nera e campionessa italiana della nostra società.
Mettendoli l’uno accanto all’altra, il Maestro ha ricordato al pubblico che anche Alice ha iniziato a salire sul tatami da piccolissima, proprio come i nostri giovani allievi di oggi. Con passione, costanza, impegno e divertimento, il percorso nel judo permette di superare i propri limiti giorno dopo giorno: con la stessa dedizione, ogni piccolo judoka potrà un giorno raggiungere i traguardi e la sicurezza di Alice.
Sali sul tatami con noi: aperte le iscrizioni ai corsi!
La Festa dello Sport è stata una bellissima occasione per stare insieme, ma la vera avventura inizia adesso in palestra. Il judo non è solo uno sport completo per il corpo: è una scuola di vita che insegna rispetto, disciplina, fiducia in se stessi e spirito di squadra.
I corsi di Judo Ances Novate sono aperti a tutte le età:
Bambini e Ragazzi: per crescere coordinati, forti e sicuri.
Adulti e Amatori: per tenersi in forma, imparare l’autodifesa e scaricare lo stress.
Agonisti: per chi vuole mettersi alla prova nelle competizioni.
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🥋 Judo Ances Novate – Crescere insieme, sul tatami e nella vita.



